Descrizione
Questi sensori sono i più usati per la rilevazione della fiamma generata da bruciatori alimentati ad olio combustibile.
La fotoresistenza varia la propria resistenza ohmica in funzione della luce incidente; questa proprietà viene sfruttata per rilevare l’avvenuta formazione della fiamma nel bruciatore. Sono disponibili diversi modelli di fotoresistenze, che si distinguono per l’applicazione cui sono destinate e per il contenitore. In Fig.1 sono illustrate le fotoresistenze FC7, FC8 e FC9; i due modelli FC7 e FC8 si differenziano per la posizione dell’elemento sensibile, adatto per essere illuminato lateralmente nella FC7 e frontalmente nella FC8. La fotoresistenza FC9 invece è adatta per essere illuminata lateralmente ed incorpora un diodo all’interno, pertanto la rende adatta all’utilizzo con particolari apparecchiature (es. Brahma 32C, 32CN, GS2, GP2). In Fig.2 sono illustrate le fotoresistenze FC11, FC13 e FC14, che si differenziano solo per il sistema di fissaggio, essendo entrambe adatte per essere illuminate sia lateralmente che frontalmente. La Fig. 3 mostra i modelli FC14 e FC14L, che si differenziano per la lunghezza della custodia, anche se entrambe risultano adatte per illuminamento laterale e frontale. Sono dotate di una presa per il collegamento atta ad agevolare le operazioni di montaggio e manutenzione. Il cavo di collegamento delle fotoresistenze ha una lunghezza standard di 620 mm; la temperatura di impiego che garantisce la massima durata della fotoresistenza (circa 50.000 ore) è compresa tra – 10°C e +60°C.




